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LA NUOVA ROADMAP DELL’EXPORT ITALIANO

  • 12 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

È appena uscita l’edizione 2026 del Piano d’Azione per l’Export Italiano, con la matrice aggiornata dei mercati extra-UE considerati ad alto potenziale e dei settori prioritari, sui quali gli enti preposti concentrano gli sforzi di sostegno alla promozione.


La matrice risulta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno: stessi mercati, stessi settori e stesse combinazioni, nel segno di una programmazione di medio respiro. L’unica novità è l’ingresso di Corea del Sud e Australia tra i mercati maturi target per l’export italiano.


Assai discutibile, invece, la scelta di continuare a classificare la Cina tra i “mercati emergenti”: una definizione che, per la seconda economia mondiale e uno dei principali protagonisti del commercio globale, appare oggi alquanto anacronistica.


Al di là delle classificazioni, la matrice resta una bussola di primo orientamento per le aziende attive nei settori più rappresentativi. La selezione dei mercati target richiede necessariamente una valutazione personalizzata: posizionamento e grado di innovatività del prodotto, risorse interne, capacità di investimento e precedenti esperienze di internazionalizzazione, tra l’altro, faranno propendere le aziende per alcuni mercati piuttosto che per altri.


Eletta Vettori




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