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CHI È IL TEMPORARY EXPORT MANAGER

  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Il Temporary Export Manager, è un libero professionista che supporta le aziende in tutti i processi di internazionalizzazione proattiva, dall’export check-up, alla definizione della strategia, alla ricerca e gestione di partner B2B.


L’incarico è svolto tipicamente da remoto, con alcune giornate di presenza in azienda. Questo tipo di servizio nasce negli anni ‘90 quando molte aziende italiane iniziano a esportare e, prima di assumere una figura full-time, si orientano naturalmente versi i servizi di professionisti “condivisi” tra più imprese.


L’utilizzo del termine e la fortuna della figura del Temporary Export Manager si affermano a partire dal 2010 coi programmi ministeriali di sostegno all’internazionalizzazione di impresa, Voucher Invitalia e Programmi Regionali di sviluppo.


In Italia si stimano circa 500 Temporary Export Manager indipendenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale, ma con una maggiore concentrazione nelle regioni a forte vocazione export, come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Campania e Toscana.


Di questi professionisti, ad oggi, solo 71 hanno ottenuto la certificazione UNI 11823 come “Manager esperto dei processi di import/export e internazionalizzazione” e appena 51 la qualifica Senior, a garanzia di competenza, esperienza e metodo di lavoro per i committenti.


La professione si è andata evolvendo nel corso di ormai oltre tre decenni: da Export Manager "in affitto", a Digital Export Manager, fino alle più recenti competenze legate all’Intelligenza Artificiale applicata ai processi di internazionalizzazione, includendo spesso anche attività di ricerca e selezione fornitori.



 
 
 

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