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TEMPORARY EXPORT MANAGER VS EXPORT MANAGER INTERNO: QUANTO COSTA DAVVERO

  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

L’assunzione di un Export Manager interno comporta un costo aziendale annuo compreso tra € 55.000 e € 95.000, considerando RAL, contributi, TFR, eventuali bonus, trasferte, formazione e strumenti commerciali.


A questo si aggiungono costi tempi di selezione e inserimento lunghi, rischio di turnover e un costo fisso che permane anche nei periodi di minore attività export. Soprattutto nelle aree economiche attive ma decentrate della penisola sta inoltre diventando sempre più difficile reclutare profili senior con forte esperienza di settore e mercato, ampie conoscenze linguiste e competenze in ambito strategico e di sviluppo, oltre che operativo-commerciali.


Un Temporary (o Fractional) Export Manager con alta seniority ha invece un costo annuo indicativo intorno ai € 28.000-30.000, con alcune differenze tra Nord e Sud Italia. Si tratta di un professionista immediatamente operativo, con competenze trasversali che spaziano dall’Export Check-up alla ricerca di prospect e fornitori, dal marketing digitale alle ricerche di mercato.


Lavora inoltre in rete con specialisti di settore e paese, può essere ingaggiato a tempo e offre maggiore flessibilità oraria per operare con tuti i paesi del mondo. Di contro, non è una figura dedicata ma opera di norma per 2-3 aziende contemporaneamente. Per questo motivo è particolarmente adatta alle PMI e alle fasi di avvio del processo di internazionalizzazione.




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